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Home Amici di Lavinio Un tuffo dove l’acqua è più blu 2024. E’ l’anno del verme cane, bello ma un po’ pericoloso

Un tuffo dove l’acqua è più blu 2024. E’ l’anno del verme cane, bello ma un po’ pericoloso

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Questo anellide presenta setole urticanti che se toccate provocano dolorose irritazioni, attenuabili con alcol denaturato. Si può incontrare anche in acque basse. Annoverato come coprofago, mangia di tutto, compresi ricci di mare, stelle marine e pesci morti.

 

Non si tratta di una specie aliena, perché questo vermone lungo mediamente intorno ai 15 cm. (ma supera anche i 30 cm.) è da sempre un abitatore del mar mediterraneo, con preferenza nelle acque più calde delle aree meridionali della nostra penisola. La novità, per il 2024, è la crescita della sua presenza, non solo in tali zone ma anche nella parte medio alta del mar Tirreno e dell’Adriatico.  Il vermocane o verme di fuoco è una creatura lenta e non può essere considerato una minaccia per gli esseri umani, ma le setole, quando urtate, possono penetrare nella pelle umana, iniettando una potente neurotossina e producendo un'intensa irritazione e una dolorosa sensazione di bruciore attorno all'area di contatto. La puntura può portare anche a nausea e vertigini. Questa sensazione dura fino ad alcune ore, ma si può continuare ad avvertire un formicolio doloroso intorno all'area di contatto. In caso di contatto accidentale, l'applicazione e la rimozione del nastro adesivo aiuterà a rimuovere le setole urticanti, mentre l'applicazione sulla zona di isopropanolo/alcol denaturato/alcol isopropilico, può aiutare ad alleviare il dolore. Questo anellide che ricorda vagamente il millepiedi terrestre è reso esteticamente piacevole dalle setole bianche  che fanno da contorno ad un corpo che presenta varie tonalità di rosso, verde, giallo e grigio.

Il corpo è composto da decine (fino a 15) di segmenti identici separati tra loro da una sottile linea bianca e protetti da cuticole. Ogni segmento ha un paio di parapodi, una struttura per la locomozione, grappoli di setole bianche urticanti e branchie rosse o arancioni, tutte in posizione bilaterale. La parte anteriore del verme si riconosce da piccole escrescenze, dette caruncole, che hanno lo stesso colore delle lamelle dei primi quattro segmenti. La bocca è ventrale e si trova sul secondo segmento. La testa è mostrata nel primo segmento e comprende gli occhi e altri organi di senso.

Vive sui fondali marini, soprattutto rocciosi, in tutte le acque costiere tropicali e sub-tropicali dell'Oceano Atlantico: sul versante orientale si trovano dall'Algeria alla Liberia, e sul versante occidentale dalla costa sud-orientale degli Stati Uniti alla Guyana, compreso il Golfo del Messico e il Mar dei Caraibi. Si trovano anche nel Mar Mediterraneo, soprattutto in prossimità delle coste italiane: si può trovare fino a 40 metri di profondità ma  anche in acque basse, perfino inferiori al metro! Vive tra i coralli, sulle rocce, nel fango e nella sabbia, tra le posidonie e sui legni di deriva.

Cosa mangia questo strano animale di cui scrissero anche alcuni studiosi dell’antica Grecia?

Il vermocane, Hermodice carunculata Pallas, 1766 secondo la nomenclatura binomia di Linneo, appartenente alla classe dei Policheti,  si nutre principalmente di sostanze in decomposizione e pesci morti, ma anche stelle marine, meduse e ricci che attacca infilandosi sotto la parte che aderisce agli scogli: non è raro trovarne un gruppetto mentre si nutre di un pesce morto.