L'attenzione di un evento così ben organizzato non è puntata solo sul Futurismo ma sull'intera epoca, carica di energia e cambiamenti; ecco il perché della presenza, apprezzatissima, tra 350 opere di virtuosa fattura, di un idrovolante,un sidecar, un automobile siluro, una Maserati degna di Tamara de Lempicka ed un focus sul genio di Guglielmo Marconi
Per molti il futurismo rappresenta un movimento artistico caotico, vagamente affine all’astrattismo ed asservito alla politica del ventennio; in realtà si tratta di tutt’altro, di molto di più e di diverso, con il pregio di sbalordire per la genialità delle innovazioni introdotte in ogni ambito culturale, dalla letteratura alla pittura ed alla scultura, ma anche nella architettura e perfino nell’oggettistica e nella moda.
La mostra allestita alla Gallerai Nazionale d’Arte Moderna di Viale delle Belle Arti a Roma, in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla scomparsa di Filippo Tommaso Marinetti, autore del manifesto del futurismo (anno 1909 in lingua francese) mette in luce il legame profondo tra arte, scienza e tecnologia che ha caratterizzato questo movimento d’avanguardia del primo novecento. .
Nelle 350 opere esposte, tra dipinti, sculture, progetti e film, oltre ad oggetti d’arredo, manifesti e strumenti scientifici, i connotati di questo filone artistico quanto mai vario ed accattivante ci sono tutti: il modernismo, l’intransigenza verso i canoni del passato, la velocità (l’opera Scia del motoscafo ne è uno dei tanti tratti emblematici), la ridondanza dei colori forti e la multi direzionalità dell’estro artistico che non vuole conoscere limiti o contenimenti.
La creatività è totale, è una dinamica olistica che avvolge ogni cosa, non solo le tele o i materiali per la scultura, ma anche i progetti architettonici, gli abiti e la musica, perfino i mobili delle case, i motori delle automobili e la comunicazione . Ecco spiegato il grande spazio espositivo dedicato mirabilmente al genio di Guglielmo Marconi ai suoi primi altoparlanti, alla imponente stanza degli “ululatori” ai meravigliosi prototipi della Fiat Siluro Chirichibi, una sorta di missile su ruote, al fascinoso sidecar prima maniera o alla avvenente Maserati rossa.
Il vento futurista di Marinetti, Balla, Depero, Prampolini, Boccioni ed altri abbraccia ogni cosa perfino le cornici dei quadri ( vedi il Ventaglio o le Frecce della vita di Balla), i mobili di casa e l’attaccapanni (sempre dell’incontenibile Balla), ma anche i tappeti, gli abiti, gli oggetti indefinibili realizzati con i materiali e le forme più disparate. Il castello delle matite è uno dei tanti capolavori della mostra, creati per fini pubblicitari, un ambito particolarmente congeniale allo stile futurista, che tutto trasforma a tinte forti con la forza di un megafono. Eppure continuiamo a saper poco del futurismo, ci fermiamo ad un clichet di pochi caratteri, ne leggiamo ancor meno anche se le fondamentali linee di
pensiero del movimento (mai termine fu più azzeccato)le possiamo trovare, oltre che nello stesso Manifesto. in tanti libri esposti nella mostra allestita allo GNAMC di Valle Giulia ; tra i tanti Zang Tumb Tumb di Marinetti o Mafarka il futurista o Le mots en libertè futuristes.
Merita una visita anche l’area dedicata ai Vent’anni di Inside Art, con le opere che hanno meritato tale riconoscimento. Prima di salire le scale con i leoni scuri che portano all’ingresso della Galleria non è una cattiva idea fare una buona colazione allo splendido Caffè delle Arti attiguo agli spazi espositivi,che con la sua terrazza rappresenta uno dei tanti luoghi magici della Città eterna.
Il consiglio non è quello di non perdere l’occasione di un evento così affascinante e fuori dall’ordinario, ma di visitare la mostra almeno due volte
Quando
Data/e: 3 Dicembre 2024 - 28 Febbraio 2025
Orario: 09:00 - 19:00
(Chiuso il lunedì)
Dove
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131 - Roma
Prezzo
Intero: da € 10 - Ridotto: da € 2